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La Sindrome del Tunnel Carpale...

...a volte il nervo sofferente non è la causa, ma la vittima!

Per quale motivo ho utilizzato questa frase come premessa?
Sicuramente se avete mai sentito parlare del Tunnel Carpale, nel caso specifico della sindrome del tunnel carpale, avrete anche sentito parlare dei suoi numerosi rimedi:
▪ l’utilizzo del tutore,
▪ accorgimenti in ambito lavorativo (es. mouse e tastiere ergonomiche)
▪ l’uso di farmaci anti-infiammatori
▪ e nei casi più importanti infiltrazioni di corticosteroidi
questi rimedi sono sicuramente utili ma potrebbero non risolvere il problema.

Ma partiamo con ordine, cos è la Sindrome del Tunnel Carpale?
La sindrome del tunnel carpale è una condizione caratterizzata dall’intrappolamento del nervo mediano (uno dei nervi che partono dalla colonna cervicale) all’interno di un passaggio anatomico presente nel polso.

Per quale motivo si hanno problematiche nelle attività quotidiane?
Le ripercussioni nelle attività quotidiane sono molteplici, dalla difficoltà ad aprire e svitare barattoli, al non riuscire a tenere gli oggetti tra le mani, oppure si possono avere problemi nel guidare o leggere tenendo a lungo il polso in una certa posizione.
Altri sintomi comprendono il formicolio/addormentamento e dolore a carico delle prime tre/quattro dita della mano, e un dolore che può salire dall'avambraccio fino alle spalle.

Quali sono le cause che provocano la sindrome del Tunnel Carpale?
Questa situazione si può instaurare per una serie di cause e predisposizioni che tendono a ridurre le dimensioni di questo passaggio, in particolar modo la gravidanza e squilibri ormonali (es. problemi tiroidei), la menopausa, gli sforzi eccessivi e ripetuti nel tempo a carico delle mani o pregressi traumi/fratture del polso.
Anche situazioni patologiche come diabete e artrite reumatoide possono influire.
Ciò che viene utilizzato per diagnosticare il Tunnel Carpale è un esame denominato "elettromiografia", in grado di fornire informazioni utili sulla situazione in corso. Il margine di errore è però del 10%, dove un paziente positivo può risultare negativo.

Cosa può fare un'osteopata al riguardo?
Qui mi ricollego alla frase citata ad inizio articolo:
"...a volte il nervo sofferente non è la causa, ma la vittima!"
L’osteopatia infatti si rivela un valido aiuto nel ricercare la causa della problema, partendo dal presupposto che il nervo sofferente può non essere la causa della patologia, ma la vittima.
Molte volte, lungo il suo tragitto, il nervo può essere compresso in precise zone e dare gli stessi sintomi della sindrome del tunnel carpale, facendo risultare molti casi, falsi.
Le cause di questo effetto "simile" possono essere attribuite alla colonna cervicale oppure a restrizioni di mobilità e disfunzioni osteopatiche dell’arto superiore.
In una buona percentuale dei casi, grazie al lavoro dell’osteopata, si evita completamente l’intervento chirurgico, liberando manualmente il passaggio del nervo con un accurato lavoro sul sistema muscolo-scheletrico, viscerale e cranio-sacrale.
I risultati sono visibili nel giro di poche sedute e vengono forniti esercizi di mantenimento e consigli posturali personalizzati in base al proprio stile di vita.

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