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L’80% degli italiani, secondo alcune stime, ha una condizione di eterometria degli arti inferiori.

Ecco allora un articolo dove spiego cos’è, se e quando può creare problemi, e cosa l’ osteopatia può fare a tal proposito.
(tempo di lettura 2 minuti)



Cominciamo col dire: cos’é l’eterometria?

Col termine Eterometria si indica la non perfetta parità nella lunghezza degli arti inferiori, causata da condizioni più o meno patologiche.


Cosa provocano questi disequilibri?

Il corpo, cercando in maniera autonoma di riequilibrare i carichi, in situazioni di grandi asimmetrie, fatica a trovare degli equilibri per continuare a lavorare correttamente,
e genera, di frequente, sintomi come:

▪il mal di schiena,
▪la cervicale,
▪ dolori articolari.


Come si affronta l’eterometria?

Con troppa facilità e superficialità capita che vengano prescritti rialzi per pareggiare le eterometrie (sia nell’adulto sia nel bambino), che in alcuni casi, provocano ulteriori fastidi o dolori in varie zone del corpo.

Il plantare, se non realmente necessario, potrebbe risultare addirittura dannoso in un corpo in continua evoluzione, in quanto non lascia libero il corpo stesso di svilupparsi liberamente.


Come interviene l’osteopatia?

Dal punto di vista osteopatico si tende quasi sempre a lasciare l’ipotesi del rialzo come ultima spiaggia.

Infatti buona parte delle eterometria non sono reali, ma frutto di adattamenti che provengono da altre zone del corpo e che, dopo il trattamento specifico, si riducono a livelli più fisiologici e accettabili per il corpo.

L’approccio che seguo è proprio questo: lavorare con l’obiettivo di levare tutti i blocchi di meccanica, vescerale e fasciale mettendo così il corpo nelle condizioni migliori per adattarsi a questa differenza di lunghezza.

Qual é quindi il Primo Passo che devi fare se hai una condizione di eterometria accentuata?

Rivolgerti al tuo osteopata di fiducia.


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